domenica 12 dicembre 2010

Fiori rosa fiori di pesco e la televisione 3D





"Si stava meglio quando si stava peggio", è sicuramente una frase fatta. Tuttavia è indubbio che anche quando si stava peggio sugli alberi a primavera c'erano sempre gli stessi fiori rosa fiori di pesco. Ma li vedevamo con occhi diversi: con gli occhi di chi vedeva la Tv in bianco e nero, ma la vita a colori.
Non posso negare che mi viene un po' di nostalgia per quello che era e non è più. Mi viene nostalgia per i tempi in cui la televisione era in bianco e nero, e questo bianco e nero serviva a mantenere chiaramente separata la tv rispetto alla vita reale. La vita era a colori. La televisione poi era a bassa definizione, con questi schermi tondeggianti, ma riusciva a definire con cura molti aspetti importanti; inoltre non aveva il telecomando, ma in fondo non c'era tutto questo bisogno di cambiare canale perchè le persone erano tutte un po' meno volubili, merito anche di programmi meno noiosi che non facevano nascere così frequentemente l'esigenza di cambiare. E poi tutte le famiglie avevano il nonno o la nonna, che sentiva poco o vedeva poco e per questo stazionava a portata di mano vicino alla Tv; erano loro a fare da telecomando.
Che nostalgia le vecchie famiglie numerose di una volta. Quelle dove c'era partecipazione e solidarietà. Quelle famiglie dove c'era confusione, quella buona, quella che ti fa esprimere e crescere, quella che si origina dalla sana vitalità di quando i bambini non avevano il problema del sovrappeso o della anoressia fin da giovanissimi.
Oggi la televisione è meravigliosamente a colori, mentre molte famiglie e molti giovani vedono davanti a loro un futuro nero; oggi abbiamo la tv in alta definizione anche se non definisce niente, anzi confonde; abbiamo decoder digitali, che però non decodificano ciò che veramente dovremmo sapere; e per riuscire a fare le tv extrapiatte , hanno dovuto appiattire anche i contenuti, talmente piatti da essere poco più che "veline". Dopo i contenuti saremo noi i prossimi ad essere appiattiti, ci diranno che servirà per essere "teletrasportati", saremo più leggeri e più felici. Per ora la nuova frontiera è quella del tridimensionale e sarà fantastico vedere materializzarsi nel nostro salotto di casa, bocche e seni ipertrofici delle creauture che dimorano l'incantato mondo della tv. Splendide manifestazioni digitali che alterano i nostri modelli di consumo, di preferenza e di giudizio.
Con la terza dimensione la realtà è stata impacchettata e resa fruibile con un paio di occhialetti che ci accompagneranno ovunque nel nostro "nomadismo" a cui saremo costretti per lavoro o per divertimento. Occhiali su cui scorrerà una vita fatta apposta per noi. E'evidente che il mercato con i suoi prodotti e con la sua follia, ci sta rendendo sordi e ciechi. Ma saremo felici di esserlo,saremo noi a sceglierlo.
E mentre vivremo circondati da monitor, da informazione martellante priva di contenuti che arriva da una unica agenzia, perennemente connessi per mandare una immagine o aggiornare il nostro stato su qualche social network, non ci renderemo nemmeno più conto che nel frattempo i fiori rosa fiori di pesco saranno sfioriti...tranne quelli che risuoneranno  nelle  parole di lucio battisti e nel nostro lettore mp3.

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