martedì 30 novembre 2010

Alejandro Jodorowsky e il parto naturale


Quando lessi il libro di Jodorowsky "I Vangeli per guarire" si accennava al fatto che il taglio immediato del cordone ombelicale è un trauma per il neonato perchè gli blocca di botto l'ossigenazione tramite la placenta e lo costringe a respirare subito a pieni polmoni sperimentando un forte bruciore. In natura gli animali recidono il cordone con i denti impiegando alcuni minuti durante i quali il cucciolo impara gradualmente a respirare.
Totalmente a digiuno della materia "parto", ma incuriosito da questa riflessione, mi sono documentato on line ed ho scoperto che effettivamente il parto naturale, nell'acqua, lasciando il cordone attaccato per almeno 4, 5 minuti, fino a che smette di pulsare, fa in modo che il bambino cominci a respirare gradualmente e serenamente.
Ho visto qualche video su youtube e su altri siti ed è incredibile la serenità di questi neonati: sono la rappresentazione della gioia di essere al mondo e di vivere. Avevo le lacrime agli occhi, non credevo che un neonato da pochissimi minuti potesse essere così sereno e rilassato, beato al contatto con la madre, mentre scopre le prime sensazioni di trovarsi al mondo.
Credo che sapendo che c'è questa possibilità , si possa chiedere anche ai normali ospedali che il cordone non venga tagliato prima che abbia smesso di pulsare e che a farlo sia la madre. Si può chiedere inoltre che il bambino non venga separato subito dalla madre.
Personalmente credo che sia una buona cosa. Gran parte del male e della sofferenza esistenziale che  accompagna molte persone nel viaggio sulla terra, potrebbe infatti essere legata proprio ai primissimi attimi in cui veniamo al mondo e che ci segnano per tutta la vita.
Non so se sarò mai padre, ma se capitasse mi piacerebbe che la mia compagna partorisse in questo modo.
Informatevi sempre e fidatevi solo del cuore.



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